I Soci:
- Orietta Arcangeli
- economista, ha maturato eseperienza di ricerca presso l'Ilres e nella consulenza
aziendale. Fra le altre attività di ricerca ha collaborato al Piano regionale
dei trasporti (Regione Liguria) ed al Piano territoriale di coordinamento
delle attività di cava in Liguria. E' responsabile del corso sulla commercializzazione
dei prodotti locali presso l'Istituto Trucco.
- Carlo Bertelli
- è professore a contratto di Storia della città e del territorio e di
Analisi del paesaggio nel corso di laurea in "Gestione dei beni territoriali
e turismo" dell'Università del Piemonte Orientale 'A. Avogadro'.
Specializzato in pianificazione
locale e politiche della casa presso i politecnici di Milano e Oxford, ha
condotto studi per la redazione dei piani di sviluppo delle isole minori italiane,
ha coordinato la ricerca il censimento informatizzato della Città vecchia
di Genova per il nuovo Prg e ha redatto per conto del Cresme studi sul fabbisogno
abitativo e sulla domanda per il parco marittimo dell'isola di Ponza. E' un
esperto di sistemi informativi territoriali; ha pubblicato in Italia e all'estero
lavori sulla restituzione informatizzata della cartografia storica, ha fatto
parte della commissione per il sistema informativo della Provincia di Genova
e ha coordinato le fasi operative per la costituzione dell'Archivio storico
cartografico regionale.
- Massimo Angelini
- dottore di ricerca in storia urbana e rurale e specializzato in storia economica
presso l'Istituto internazionale di Storia economica "F. Datini" di Prato,
è un esperto di parchi naturali e di aree protette, ambiti per i quali ha
svolto gran parte delle proprie attività. In particolare ha contribuito a
sviluppare il concetto di ecomuseo con la progettazione di numerosi centri
di documentazione e interventi didattici in Italia ed all'estero. E' autore
di pubblicazioni specifiche sulla storia della montagna ligure e ha svolto
corsi di formazione sulla caratterizzazione e la storia delle produzioni locali
nelle aree periparco, con particolare attenzione per la Valle Scrivia.
- Sabrina Bertolotto
- laureata in scienze naturali con una tesi in botanica e in geografia storica
con la tesi "Storia e geografia della copertura vegetale nell'Appennino: effetti
delle coltivazioni temporanee in età storica in Val d'Aveto". E' consulente
dell'amministrazione provinciale di Genova (ambiti naturali) per gli interventi
di gestione delle zone di protezione e produzione della fauna selvatica. Ha
maturato esperienze di attività didattica e di ricerca nelle aree protette
liguri e piemontesi, ha collaborato (dal 1992 al 1997) con il Parco Naturale
"Gran Bosco di Salbertrand" alla redazione e svolgimento di programmi di didattica
ambientale. Collabora con il Polo etnobotanica e storia al progetto sulla
caratterizzazione storico-ambientale delle produzioni locali di origine animale
e vegetale in particolare svolgendo ricerche in valle Stura.
- Maria Teresa Caprile
- laureata in lettere con una tesi in geografia storica («Il fuoco domestico:
geografia e archeologia dei sistemi di cottura nella Liguria centrale») opera
come etno-antropologa nell'ambito del polo etnobotanica e storia dell'Università
di Genova. In questa mansione ha svolto indagini di campo ed interviste nelle
aree protette e pre-parco (Alta Valle Scrivia, Valle Stura, Val d'Aveto, Val
Graveglia, Valle Sturla). Ha partecipato a cicli di lezioni sul patrimonio
storico ambientale ligure, con interventi sui temi delle fonti orali e delle
produzioni agro-alimentari, che si sono tenuti all'Istituto B. Marsano di
Genova. Ha svolto ricerche nel ponente genovese nell'ambito del "Conservatorio
della Cucina ligure", voluta dalla Provincia di Genova. Ha partecipato alla
ricerca "I luoghi, i temi e i progetti dell'innovazione rurale", promossa
dalla Regione Liguria, con compiti di interviste secondo la tecnica Delphi.
- Roberta Cevasco
- laureata in scienze naturali con una tesi in botanica sulla vegetazione
forestale dell'alta val Trebbia piacentina e in geografia storica con una
tesi su «Storia e geografia della copertura vegetale nell'Appennino: l'alnocoltura
(Alnus gen.) nelle alte valli Aveto e Trebbia (secoli 18° e 19°)», ha svolto
numerosi lavori floristici e vegetazionali in Liguria e in alcune Aree Protette
del Piemonte (Gran Bosco di Salbertrand), Lombardia (Parco del Ticino), Calabria
(Parco del Pollino, Sila, Serre, Aspromonte). Ha collaborato (dal 1993 al
1998) con il Parco Naturale del Gran Bosco di Salbertrand alla redazione e
svolgimento di programmi di didattica ambientale. Opera da alcuni anni nel
Polo etnobotanica e storia (Dip. di Storia Moderna e Contemporanea), ambito
nel quale sta svolgendo una ricerca sulla caratterizzazione storico- ambientale
del formaggio "San Sté" in Val d'Aveto.
- Davide Canazza
- Web Master, frequenta presso l'Università di Genova il corso di laurea
in Architettura. Esperto di sistemi Cad e GIS, ha partecipato alla 'Mappatura
culturale della città vecchia' e ha collaborato con il Dip.Te.Ris. dell'Università
di Genova per il progetto di Carta Bionaturalistica della Regione Liguria
nell'ambito del progetto regionale Liguria in Rete fornendo il supporto come
tecnico CAD/GIS.
- Cristina Giusso
- laureata in architettura con una tesi sulla storia della villa agricola
dal titolo L'espansione urbana tra Otto e Novecento: Villa Donghi, 'spia'
del caso di San Martino d'Albaro. Opera da alcuni anni presso il Laboratorio
di Cartografia e documentazione (CartoLab), facoltà di Architettura dell'Università
di Genova, ambito nel quale ha svolto alcune ricerche tra cui "Atlante dei
modelli di tipi abitativi di cultura genovese" (MURST 60%) e "Spazio urbano
e architettura nella città mediterranea secc. XII-XVIII" (MURST 40%). Ha collaborato
inoltre con il Dip.Te.Ris. dell'Università di Genova per il progetto di Carta
Bionaturalistica della Regione Liguria e con il Comune di Genova nell'ambito
del progetto regionale Liguria in Rete fornendo il supporto come tecnico CAD/GIS.
E' analista di data base e specializzata in sistemi di archiviazione per il
territorio ed i beni culturali. E' responsabile del sistema di data base della
"Mappatura culturale della città vecchia" ed autrice dei programmi applicativi
per la consultazione e la diffusione dei risultati.
- Stefania Notarnicola
- laureata in scienze agrarie con indirizzo «produzioni vegetali - agrotecnologia».
Specializzata in ingegneria naturalistica (membro AIPIN) ha esperienza nella
valorizzazione dei prodotti agricoli, con attività di assistenza alle aziende
in programmi di miglioramento delle produzioni. Attiva inoltre nella pianificazione
di settore, ha svolto numerose consulenze per la Provincia di Genova.
- Giuseppina Poggi
- laureata in scienze naturali con tesi sperimentale sulla flora e la vegetazione
dell'Alta Val Trebbia, opera nell'ambito del Polo etnobotanica e storia (Dip.
Storia moderna e contemporanea) per la caratterizzazione etnobotanica e storica
delle produzioni agro-alimentari. In particolare negli ultimi anni ha svolto
ricerche sulle pratiche legate alla raccolta del "praebuggiùn" (valletta di
Arbora - Torrente Recco), al pecorino reggiano, alla raschera e al formaggio
di San Clemente (valle Scrivia). Ha esperienza nella produzione di cartografia
delle risorse, tema per il quale ha sviluppato strumenti innovativi, anche
con il ricorso a tecniche di foto-interpretazione. Ha operato nella pianificazione
territoriale per i livelli puntuali (comunali) del piano territoriale di coordinamento
paesistico.
- Marco Quaini
- sommellier, è diplomato in viticoltura ed enologia presso la
facoltà di agraria dell'Università di Torino.
Ha pubblicato i risultati di una indagine, ancora in corso, sulla storia del
paesaggio della vite e delle strade del vino in Liguria.